Ebbene sì, le indiscrezioni degli ultimi mesi erano vere.
Il Tena Lady Tour torna in pompa magna al San Siro.
Qualcuno ne sentiva il bisogno?
Solo la Live Nation, la nuova casa di Nonna Papera, che non è propriamente una casa discografica ma un'organizzazione di concerti su scala interplanetaria. Dieci anni e tre album dura il contratto. Stranamente, per la prima volta in 25 anni di carriera e 7 tour mondiali, un tour viene esteso all'anno successivo.
Heartbeat
Sufjan Stevens > The One I Love (R.E.M. Cover)
image via nb
Dicevamo.
We'll make them turn their heads, every place we go
We Are Scientists > Be My Baby (The Ronettes Cover)
image via catastrophe waitress
This is gonna be a monday cover.
C'è là fuori una compilation di (vecchie) cover di canzoni d'ammore, il titolo è Lovers Under Covers. Furbetti eh? Si va dai Phoenix a Regina Spektor, da Sufjan Stevens a Cat Power tutti impegnati a rifare canzoni più o meno celebri, tutte rigorosamente romantiche. Come si intuisce facilmente dalla prima frase di questo felice post del lunedì, questa dei Phoenix è solo la prima di tre.
Phoenix > Playground Love (AIR Cover)
Das Pop, l'album non di debutto, come apprendo dal nostro Beluglielmo, dei Das Pop, è stato prodotto dai Soulwax.
E direi che possiamo fermarci anche qui, saltando i preliminari.
Aggiungiamo giusto che sono mezzi Belgi mezzi Neozelandesi e che sono esteticamente male assortiti, ma nell'era mediatica attuale, nella quale scompariranno probabilmente tra un trimestre scarso, chissenefrega dell'estetica?
Das Pop > Underground LINKS REMOVED BY NOT SO KIND REQUEST
Das Pop > Girl Be A Man LINKS REMOVED BY NOT SO KIND REQUEST
image via zzz
Pregerrima cassettina pronta ad uso e consumo di noi e voi tutti, da quel simpatico Parigino trapiantato che a quanto pare in queste ore è in trasferta. E che trasferta!
Si va dai Daft Punk d'annata ad una cover firmata Dizzee Rascal.
Go get it!
Premessa: qui i Killers sono scesi in picchiata, più o meno dal singolo natalizio di due anni fa, continuando con quel terzo improbabile disco di b-sides, per poi uscirsene con quell'aborto di Day & Age. Non me ne voglia Stuart Price.
L'indiefferente Oriana segnalava nei commenti al il nuovo video della band per il singolo Spaceman. Avevo scritto tutta una sorta di recensione, ma no, non serve.
Spaceman è il video più frocio dell'anno.
E Brandon Flowers sempbra sempre più una marchetta di 18 anni.
Basta questo.
NO FUTURE PARTY
@ GOA
Tonite.
15 iurop drink included.
Bloody Beetroots > Cornelius
fcvg
Uno difficilmente potrebbe dimenticare di aver visto i Rakes per la prima volta a Firenze, in quel bordello che fu il concerto dei Franz Ferdinand nel dicembre 2005. Sì ho detto 2005. Secoli orsono, chili e chili fa, milioni di capelli fa. Centinaia di useless but so charming strangers fa. Eppure fu così che scattò quel breve ma intenso idillio.
Avevo quasi voglia di comprare il cd, al tempo.
Fortuna che la crisi economica era cominciata già a quel tempo.
Tutto questo per introdurre un nuovo brano della band, gentilmente concesso dalla stessa label. Quanta lungimiranza.
The Rakes > The Light From Your Mac
myspace
official site
Sarebbe tutto molto più semplice se ci fosse una procedura da seguire, chiara, lineare e semplice, con articoli e tutto. Magari anche con il commento dell'illustre dottrina in calce ad ognuno.
I Blue Judy sono un gruppetto emergente al quale non daresti una lira se ti fermassi al myspace; eppure, con la loro musichetta popparola e catchy sono finiti, ancora sconosciuti, nell'ultimo episodio di 90210.
Dolce e semidepressiva, o semi-stracciapalle.
Ma ho quasi sempre apprezzato i duetti boy/girl, se prescindiamo da musica neomelodica napoletana in cui un ultracinquantenne canta con una barely legal ragazza di campagna.
Every heart has a beat.
Some are soft, some are sweet.
Blue Judy > All The Things You Know
myspace
image via rebecca and marlon